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venerdì, 03 ottobre 2008
SI INVITA LA
CITTADINANZA
TUTTA
ALLA
PRESENTAZIONE DEL
LIBRO:
QUANDO DIO
ENTRA IN
POLITICA
DI MICHELE MARTELLI
DOC. FILOSOFIA MORALE
UNIV. DI URBINO
IL GIORNO 31 OTTOBRE 2008 ALLE
ORE 17,00 PRESSO LA SALA
CONSILIARE DEL COMUNE DI
PESCARA
INGRESSO GRATUITO
per informazioni:
pescara@uaar.it
giovedì, 28 febbraio 2008
Un milione e quattrocentomila euro da parte del comune di Milano, ottocentomila euro da Firenze e ottocentomila da Bologna, solo in un anno. Sono i regali dei comuni italiani alle confessioni religiose: regali che gli atei italiani si preparano a censire e catalogare con un’azione capillare sul territorio italiano, per la creazione di una banca dati che renda chiara l’entità dell’appoggio economico delle istituzioni locali alle chiese.
«Invitiamo tutti i cittadini a richiedere al proprio comune di residenza le delibere di attribuzione degli oneri di urbanizzazione secondaria – spiega Raffaele Carcano, segretario nazionale della Uaar – per poter così capire quanti sono i soldi pubblici che finiscono alle chiese, oltre a quelli dell’otto per mille. Sul nostro sito abbiamo messo a disposizione la domanda da presentare ai comuni e tutti i riferimenti di legge del caso». Sul sito della Uaar, inoltre, compaiono già i primi dati raccolti, che verranno aggiornati di volta in volta sulla base delle segnalazioni dei cittadini: «ci aspettiamo di ricevere informazioni da molti degli iscritti ai nostri circoli locali, che hanno già risposto con entusiasmo all’iniziativa» conclude Carcano.
I comuni italiani possono, per legge, stornare una parte dei propri fondi a vantaggio delle Opere relative a chiese ed edifici per servizi religiosi e delle Opere relative a centri civici e sociali e attrezzature culturali e sanitarie, dietro cui si annidano molte presenze confessionali: soldi che vengono sottratti, all’insaputa dei cittadini, alle iniziative di interesse pubblico. I comuni italiani possono farlo, ma non sono obbligati, come già stabilito da una sentenza del Tar. E non è dato sapere a quanto ammonti questo cortese regalo. La campagna Oneri della Uaar si propone proprio di quantificare, e denunciare, fino all’ultimo centesimo.
Le informazioni sulla campagna Oneri si trovano <http://www.uaar.it/uaar/campagne/oneri/>sul sito internet della Uaar.
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