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lunedì, 28 aprile 2008
«Posseduto dal demonio»
La rivelazione choc di Antonello Venditti, assalito da Satana e poi miracolato. Un'infanzia tra fede e predizioni: «Si salverà - aveva detto San Francesco Saverio - e da grande diventerà un cantante famoso». Dopo Claudia Koll, anche lui ha visto la luce
Antonello Venditti ha stupito tutti con una rivelazione choc: «Io, vittima di Satana, mi sono salvato pregando Gesù». Lo ha confessato a Petrus, quotidiano online sull’apostolato di papa BenedettoXVI. «Credo in Cristo e senza di lui sarebbe vana e vuota tutta la mia vita. Comunque ho un rapporto stretto con la mia religiosità che preferisco non sbandierare ai quattro venti». Non soltanto Cristo ma anche Satana, appunto, il demonio: «Ne sono stato vittima quando avevo sedici anni, ero ossessionato da una figura malefica che appariva all’improvviso e mi immobilizzava quasi del tutto. Ricordo che potevo muovere soltanto il braccio destro, tanto che mi praticai da solo una specie di preghiera di liberazione facendomi continuamente il segno della croce fin quando l’immagine orribile e malefica non scomparve definitivamente».
Non solo, ci fu pure un miracolo prennunciato da San Francesco Saverio alla madre devota: «Non ti preoccupare, si salverà e da grande sarà un cantante famoso». Questo artista che oggi si scopre fedele e praticante e parla di padre Pio e del Papa: «Il Santo degli umili, Santo Pio, dei semplici, delle persone che credono per fede e che non hanno bisogno del miracolo di “vedere e di toccare”. Io non mi considero un novello San Tommaso, non cerco segnali prodigiosi, l’esposizione del corpo di Padre Pio non aumenta né diminuisce la mia devozione per lui che è la sintesi della santità, perché credeva e obbediva senza mai chiedere nulla in cambio. Io contesto chi si reca da Padre Pio per abusare di lui». E su Benedetto XVI: «Un signor Papa e un signor teologo. Credo e confido in lui. Noi tutti cristiani dovremmo portare rispetto al papa perché rappresenta il vicario di Cristo in terra. Benedetto XVI è stato voluto dallo Spirito Santo alla guida della chiesa cattolica ed è
nostro dovere sostenerlo, ascoltarlo,seguirlo e difenderlo sempre e comunque. E poi lui è Benedetto di nome e di fatto».
Da «So' commmunista così» all'esorcismo. La fede e la visione della "luce" vanno di moda tra i vip ultimamente. La prima è stata Claudia Koll, che regolarmente sbandiera ai quattro venti la sua conversione, da attrice di film sporcaccioni a missionaria. Poi, sempre sulle pagine di Petrus, recentemente anche Lucio Dalla ha fatto sapere di essere stato folgorato. E sullo stesso giornale Luciano Moggi ha detto che pregava Padre Pio per la Juventus. Michele Placido ha raccontato di essere devoto del santo di Pietrelcina. Ex CCCP, ex CSI, ex Pgr, ex comunista, ex punk, anche Giovanni Lindo Ferretti, da anticonformista e ateo è diventato credente e praticante. Insomma, che gli succede a questi Vip?
Vedono tutti la luce?? 
martedì, 22 aprile 2008
Domenica 20 Aprile il Circolo UAAR di Pescara ha istallato nel centro di Pescara il proprio stand informativo didicato all' otto per mille.
grande successo di pubblico, tantissime le persone che si sono avvicinate al nostro banchetto, che si sono dimostrate interessate alle nostre tematiche, che hanno preso il nostro materiale informativoed hanno lasciato i loro recapiti email o telefonici per essere tenuti al corrente delle prossime iniziative del Circolo.
Ma la cosa più interessante, come sempre succede in queste occasioni, sono gli approcci che alcuni credenti fanno con noi.... a me da sempre una scossa al "cuore" vedere le facce di questi cattolici che si trovano di fronte, non solo delle persone che si dichiarano atee/agnostiche senza timore nè vergogna, ma addirittura una Associazione a carattere nazionale!!!!! E' una soddisfazione non da poco!!!!!!!
Comunque, di queste persone, alcune abbastanza " aperte " da accettare il dialogo, inutile e sterile, ma sicuramente importante per riuscire a sbirciare un po' più a fondo nel loro mondo, ed alcune chiuse e stupide.
Ad esempio, ad un certo punto si avvicine un giovane che si ferma ad adocchiare i libri messi alla vendita, poi mi si rivolge e mi chiede, in modo, oltretutto abbastanza sfuggente, se era legale ciò che stavamo facendo..... io, ovviamente, mi dimostro ingenuamente stupefatto, sapendo benissimo a che cosa si stava riferendo, e gli domando a mia volta, che cosa sarebbe dovuto essere illegale...e lui mi spiega che vendere pubblicamente libri dal titolo " Dio non esiste " dovrebbe essere illegale, lo guardo negli occhi, sorrisino ironico e gli giro le spalle!!!!!!!! E siamo nel 2008 in un Paese che si definisce con orgoglio, civile!!!! Gustoso anche l'episodio di quelle tre vecchine, ma neanche tanto, che senza por tempo in mezzo, sbirciano i nostri depliant e ci apostrofano con frasi tipo:.." ci fate veramente pena " oppure
"...voi non sapete il male che state facendo ", al che le nostre risposte dirette son state: "... veramente la pena la proviamo noi nei vostri confronti " e " ..sempre meno male di quanto ne ha fatto e ne sta facendo la vostra Chiesa "; vecchine in fuga velocemente!!!!!
L'ultimo incontro ravvicinato del sesto tipo è stato quello con tre suore, le quali, poverine, forse attirate dai colori giallo, nero, bianco dello stand, delle bandiere e degli striscione UAAR, si sono a noi avvicinate senza sapere chi fossimo, ma quando hanno letto ciò che era esposto, hanno fatto, letteralmente un salto all'indietro, hanno abbassato lo sguardo e sono fuggite...B E L L I S S I M O!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
La prossima puntata sarà per il giorno 18 maggio 2008, stesso posto stessa ora.
lunedì, 14 aprile 2008
IL GIORNO 20 APRILE 2008 DALLE ORE 09,00 ALLE ORE 21,00 IN PIAZZA SACRO CUORE A PESCARA SAREMO PRESENTI CON IL NOSTRO STAND DEDICATO ALL' OTTO PER MILLE.
LIBRI, MATERIALE INFORMATIVO, GADGETS.
PASSATE A VISITARCI E, SE VOLETE, A CRITICARCI.
venerdì, 11 aprile 2008
Città del Vaticano, il più piccolo stato del mondo, amministra i suoi beni e le sue società in tutto il mondo.
I suoi beni immobili (beni ecclesiastici) situati in altri Stati, godono in numerose nazioni, tra le quali l'Italia, di regimi privilegiati ed in alcuni casi di extraterritorialità che consentono l'esonero da imposizione di tasse. Per questi regimi speciali, che valgono anche in tema di commerci, di contratti
e di donazioni, nonché per l'opacità della sua finanza, Città del Vaticano, pur con le debite differenze, è stata spesso paragonata alle “giurisdizioni offshore” (paradisi fiscali).
In Italia in particolare si intrecciano proprietà immobiliari, attività bancarie e di credito, imprese industriali, finanziamenti diretti e indiretti a carico del bilancio dello Stato Italiano e di Enti pubblici. Ciò crea una posizione di quasi monopolio del vasto mondo dell'assistenza, una presenza costante in tutte le iniziative a favore della gioventù, della gestione di cliniche e di enti ospedalieri..
Attraverso i Patti Lateranensi del 1929 e successivo accordo, che hanno regolato i rapporti tra Stato Italiano e Chiesa, e poi con la nascita della Repubblica e dei governi democristiani, lentamente l'Italia divenne la sede temporale del potere ecclesiastico, penetrato per delega nei governi, negli enti pubblici, nelle leggi, nella costituzione materiale. E con la sola resistenza marginale, e pagata a caro prezzo, di alcuni cattolici politicamente impegnati come De Gasperi e Moro. Per mantenere indenne il potere temporale della Chiesa, il Sacro Soglio e le sue propaggini diocesane, non scomunicarono mai le malversazioni e la pubblica corruttela che avveniva sotto gli occhi di tutti fino a diventare sistema di governo e di sottogoverno.
«Non è mistero per nessuno ed anzi ormai storicamente accertato (così Eugenio Scalfari su “ La Repubblica ” del 1 giugno 2005) che l'episcopato italiano fu cieco e sordo di fronte al sistema della pubblica corruttela del quale era perfettamente consapevole e spesso direttamente beneficiario. Come accadde, tanto per ricordare un macroscopico esempio, in occasione del vero e proprio "sacco di Roma", che durò dagli anni Cinquanta a tutti i Settanta nel corso dei quali, appalti, piani regolatori, aree verdi o di destinazione estensiva, furono manipolati per favorire Ordini religiosi, grandi famiglie papaline, dignitari della Santa Sede, società immobiliari e palazzinare, dentro una rete di compiacenza di marca vaticana che spolparono la città come si spolpano le ossa di un pollo».
Così il Vaticano ha potuto conservare e moltiplicare in Italia immense ricchezze. Gli innumerevoli immobili situati in tutto il territorio italiano e soprattutto a Roma, sono anch'essi favoriti da un regime fiscale che ha del ridicolo. Le chiese sono semivuote ma le casse sono piene. Un fiume inesauribile di denaro affluisce in Vaticano dall'Italia e da tutte le nazioni e comunità dove vi sia una maggioranza cattolica: offerte, donazioni, eredità, quote di imposte. Soltanto una piccola parte di tali ricchezze finisce direttamente in progetti umanitari.
Il resto va alla catechesi nelle parrocchie, all'edilizia di culto, al sostentamento del clero (circa 40.000 preti in Italia), ma anche alle banche amiche e da qui la liquidità si ricicla e si moltiplica in investimenti, in titoli, in immobili, in businnes disinvolti, in azioni di industrie e quant'altro.
Non per niente spesso il Vaticano, sempre per quanto concerne lo Stato Italiano, è rimasto implicato in vicende strane mai completamente chiarite, come il caso Calvi, il banchiere di Dio, impiccato sotto un ponte di Londra, la vicenda del Banco Ambrosiano e dell'assassino di Marco Ambrosoli, il sinistro ruolo dello IOR attraverso il misterioso Marcinkus ed altri faccendieri di alto bordo tra i quali Michele Sindona. Come se ciò non bastasse dopo l’invenzione dell’otto per mille alle confessioni religiose il recente ddl sulle infrastrutture ha stabilito di abolire l’ICI sugli immobili della Chiesa. Tratto da “ Pastore tedesco” di Romano Nobile
martedì, 01 aprile 2008
(...) La schiavitù, di per sé, non ripugna affatto né al diritto naturale né al diritto divino, e possono esserci molti giusti motivi di essa, secondo l'opinione di provati teologi e interpreti dei sacri canoni. Infatti, il possesso del padrone sullo schiavo, non è altro che il diritto di disporre in perpetuo dell'opera del servo, per le proprie comodità, le quali è giusto che un uomo fornisca ad un altro uomo.
(...) Ne consegue che non ripugna al diritto naturale né al diritto divino che il servo sia venduto, comprato, donato.
(...) Pertanto i cristiani... possono lecitamente comprare schiavi, o darli in pagamento di debiti o riceverli in dono, ogni volta che siano moralmente certi che quei servi non siano né stati sottratti al loro legittimo padrone né trascinati ingiustamente in schiavitù... perché non è lecito comprare, senza il permesso del proprietario, la roba altrui, sottratta con il furto.
Istruzione del 20 giugno 1866 della Sacra Congregazione per il Sant'Uffizio.
In Collectanea S. Congregationis de Propaganda Fide seu Decreta Instructiones Rescripta pro apostolicis Missionibus, vol. I, n.1293, Roma 1907
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