Il blog è il punto di incontro e di dibattito sulle tematiche dell'ateismo, agnosticismo e laicità.
Inoltre racconta la vita associativa del gruppo di Pescara, le iniziative programmate ed attuate.
Questo è il comunicato stampa che IL CENTRO ha pubblicato oggi:
E' significativo che nel giorno in cui la Corte Europea dichiara inammissibili i simboli religiosi nelle scuole pubbliche italiane,
tutti i TG ed i quotidiani italiani glissino completamente il ruolo che ha avuto in tutta questa vicenda l'UAAR ( Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti ).
La signora finlandese ( nessuno ha omesso di sottolineare la sua nazionalità, chissà perchè...) è stata fin dall'inizio assistita, coadiuvata ed aiutata dalla UAAR nella sua lunghissima lotta contro l'ulteriore privilegio, originario della legislazione fascista,
dell'esposizione del crocefisso nelle scuole italiane. Addirittura le due più importanti radioemittenti francesi hanno chiamato la nostra sede centrale di Roma per delle interviste, i loro colleghi italiani nulla!!
Si sono sentite solamente le opinioni dei soliti politici clericali ( praticamente TUTTI, con le importanti eccezioni delle forze di sinistra, dei radicali e dei socialisti ) e degli inevitabili rappresentanti del clero...dell'unica associazione che porta avanti da anni anche questa battaglia...nulla!!!
L'UAAR è soddisfatta dalla sentenza della Corte, anche se con un po' di amarezza, in quanto c'è bisogno dell'Europa per iniziare a scrollarci di dosso il clericalismo imperante in Italia; risibili le esternazioni di chi dichiara il crocefisso un simbolo culturale, il cristianesimo l'aspetto fondante della nostra cultura ed il fatto di impedire la sua esposizione nei luoghi di tutti, la futura causa delle incomprensioni tra le varie confessioni religiose!! A parte il fatto che nel corso dei secoli sono state proprio le religioni a creare incomprensioni, divisioni, guerre e massacri; come potrebbe la " non esposizione " creare divisione? Basta che lo Stato laico faccia il suo dovere di Stato laico: non privileggiare nessuna religione!!
Il Circolo UAAR di Pescara si unisce alla soddisfazione di tutti i cittadini laici, democratici e liberi per questo primo passo verso una società più equa e più ugualitaria per tutti.
Adesso basta!!!!!!!!
In pratica questa è stata la conclusione a cui si è giunti nell'ultima riunione del nostro Circolo.
Basta cosa??
Basta con le regalie che gli enti pubblici si sentono in dovere di elargire alla Chiesa Cattolica; basta con i privilegi senza senso di cui gode su tutto il territori italiano la Chiesa di Roma!!
Il Comune di Cepagatti, qualche mese fa si è sentito in obbligo di REGALARE un terreno pubblico alla parrocchia di S.Lucia a Cepagatti...perchè? Perchè il parrocco non aveva intenzione di affrontare la spesa per il regolare acquisto del suddetto terreno ( tutto ciò risulta dal verbale della riunione del Consiglio Comunale ).
Nel nostro piccolo...in fondo anche le formiche si incazzano... abbiamo deciso di fare qualcosa e dopo l'abbandono e la fuga dei rappresentanti l'opposizione di "" sinistra ""(???????????) i quali, avendoli informati sui fatti e sulle nostre intenzioni di critica e protesta, si sono defilati impauriti di < calpestare i piedi all Chiesa > ed allora faremo qualcosa da soli.
Come prima cosa da lunedi saranno affissi nel territorio del Comune di Cepagatti dei manifesti ( come da foto ), la domenica 11 ottobre saremo in piazza nel paese con il nostro stand armati di altoparlanti e materiale informativo, abbiamo già provveduto a spedire alla Corte dei Conti de L'Aquila un esposto sulla faccenda e chiederemo un incontro ufficiale con gli amministratori!!
Per fare cosa? Certamente il nostro scopo non è quello di annullare il regalo, nè tanto meno di "ravvedere" gli amministratori, ma più semplicemente, in primis, informare la popolazione di questo fatto
( popolazione che ad un sondaggio veloce e poco scientifico, risulta essere all'oscuro di tutto, in secundis, di far capire ai politici locali che ADESSO c'è chi si interessa e chi è capace di denunciare queste violazioni.
Chiunque sia in zona ed abbia voglia di venire a darci una mano, è ovviamente benvenutissimo!!!
Brescia: al museo scientifico non c’è spazio per Darwin. Per i creazionisti sì
La sala del Museo di Storia naturale di Brescia, che non fu concessa dal Comune alla Uaar per il Darwin day di febbraio, è stata invece cortesemente accordata per un ciclo di conferenze creazioniste. L’associazione dei musei scientifici protesta (“un’iniziativa antiscientifica, antistorica e anticulturale”), l’assessore alla cultura minaccia querela. E il professor Telmo Pievani, che avrebbe dovuto tenere la sua lezione al Darwin day, chiede il perché di una tale disparità nel trattamento dei due conferenzieri. La Uaar si associa alla sua richiesta e insiste nell’avere una risposta da parte dell’assessore del PdL Andrea Arcai anche sulla grave discri-minazione che ha colpito gli atei bresciani.
L’assessore Arcai per adesso ha risposto solo a Giacomo Giacobini, professore di anatomia all’università di Torino e presidente dell’Associazione nazionale musei scientifici, che esprimeva il suo rammarico per un’iniziativa capace di danneggiare l’immagine del museo di scienze che “inevitabilmente interferisce con gli obiettivi scientifici del museo”. Dopo aver minacciato di far chiudere il sito internet che riportava la vicenda (pikaia.eu), e di far uscire il museo bresciano dall’associazione nazionale di cui Giacobini è presidente, Arcai ha dato una risposta che l’Uaar non ritiene soddisfacente. E nemmeno il professor Pievani: uno dei maggiori esperti di evoluzionismo nel nostro paese, che si è visto negare l’accesso all’auditorium nel museo. Perché a un conferenziere è stato concesso e all’altro no?
Comunicato stampa UAAR
Il Comune di Cepagatti ( PE ) con decisione del Consiglio, ha approvato la cessione di un terreno di 2000 metri quadrati alla parrocchia di Santa Lucia.
Con dovizia di particolari il sindaco Francesco Cola ci spiega il perchè di questa decisione: necessità di un luogo più ampio per i fedeli; necessità di un luogo d'incontro per la comunità; grande sfida proiettata nel futuro etc... fino a terminare con le inevitabili e vuote "" radici cristiane "".
Qui di seguito la risposta del Circolo di Pescara, inviata al Sindaco, ai mezzi di informazione e a vari blog.
Il Comune di Cepagatti, secondo un articolo apparso sul vostro quotidiano in data 17/06/09, ha ceduto un terreno di proprietà dei cittadini alla parrocchia di Santa Lucia.
E' possibile che ancora nel terzo millennio, in Italia, degli amministratori della cosa pubblica si sentano autorizzati a REGALARE un qualcosa che non appartiene a loro, ma a tutta la comunità, ad una istituzione religiosa, a cui non appartengono tutti i cittadini, nè tutti gli italiani; oltretutto un regalo ad una Istituzione, la Chiesa Cattolica, che già riceve in REGALO da parte dello Stato e degli Enti pubblici un oceano di euro ogni anno, oceano che, dati alla mano, viene impiegato in minimissima parte per la tanto sbandierata solidarietà, come da informazioni ufficiali del Ministero.
Dunque perchè continuare con questa dilapidazione del patrimonio pubblico a favore di una Chiesa? Per le " radici cristiane "?
Ma le nostre radici sono ANCHE cristiane, ma non solo...a quando, cari signori amministratori, una donazione altrettanto sostanziosa per la costruzione di un Ginnasio o magari di un Portico o ancora di un Giardino, tanto per celebrare le nostre radici di pensiero greche, altrettanto fondanti che quelle cristiane?
Un Paese laico e democratico non può e non deve favorire, privilegiare, foraggiare nessuna Istituzione religiosa, ma lasciare la più ampia libertà a chiunque di professare il credo che più gli aggrada o magari nessuno, senza aggravi per le finanze pubbliche. La religione non è e non può essere l'elemento di aggregazione di uno Stato moderno ( anche perchè la storia ci insegna che le religioni hanno sempre significato divisioni e guerre ), non può e non deve essere ciò che ci accomuna, proprio perchè non tutti i cittadini sono religiosi e non tutti quelli religiosi hanno la stessa religione: in Italia, ad esempio, esiste un 10% circa di non credenti, cioè circa 6 milioni di persone che non si riconoscono in nessuna religione e verso cui, lo Stato e gli Enti pubblici continuano ad attuare discriminazioni vistose come quest'ultima del Comune di Cepagatti.
Roberto Anzellotti
Coord. Circolo UAAR ( Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti ) Pescara